Un grazie di cuore all’ACAT di Villa Santina

Durante lo scorso ‘Mercato di Villa’ le persone della locale sezione ACAT erano presenti con un banchetto – una fetta di torta per un’offerta. Hanno voluto supportarci devolvendo all’AOAF i contributi raccolti, assieme a queste toccanti parole:

E’ davvero con molto piacere che anche quest’anno il club degli alcolisti in trattamento di Villa Santina devolve alla vostra associazione il ricavato ottenuto dalla vendita delle torte durante l’annuale manifestazione del Mercato di Villa.

Noi membri del club siamo fieri di poter contribuire alle vostre attività, dato che condividiamo lo stesso concetto di salute, ovvero non solo fisica seppur molto importante, ma anche psicologica e sociale. Insomma stare bene per noi non significa solo non avere malattie, ma vuol dire soprattutto avere un equilibrio del proprio essere e della propria esistenza. In questo senso le nostre associazioni si muovono, cercando di tutelare principalmente l’aspetto psicologico e sociale delle persone.

Con questa nostra iniziativa ci siamo resi conto di quanto sia molto più importante l’atto del dare rispetto a quello del ricevere, infatti qui di seguito riportiamo alcune sensazioni che alcuni di noi vogliono condividere.

Giulietta: Con questo piccolo contributo facciamo sapere che siamo vicini a chi soffre. Lo facciamo con amore e solidarietà. Lo facciamo con la speranza di alleviare la sofferenza. Pensando a voi collaboratrici che date coraggio e volontà di vivere non è facile fare il lavoro che state facendo. Vi ammiro e mi congratulo.

Paolo: La sensibilità umana che spesso non viene espressa a causa della frenesia e della corsa che la vita in un modo o nell’altro ci induce nella quotidianità, ma sarebbe opportuno ogni tanto fermarsi e voltarsi all’indietro per vedere quanti piccoli gesti trascuriamo e come diamo poca importanza alle attenzioni verso coloro che per motivi cari quelle corse hanno dovuto rallentare o addirittura abbandonare. Sono proprio quelle persone che in determinate situazioni di svariate sofferenze mi fanno riflettere e mettere continuamente in discussione sul mio modo di essere, di vivere e di relazionarmi con il prossimo. Certamente non possiamo fare miracoli individualmente, ma uniti si può rendere più serena la vita di chi ci vive attorno sempre con piccoli gesti e spesso con i soli comportamenti; ci vuole solo un po’ di volontà ed impegno.  Se riusciamo in questa impresa senz’altro un giorno riceveremo un sorriso da parte di qualcuno che l’aveva perso.

Benito: L’opera umana più bella è di essere utile al prossimo.

Graziella e Luigino: con questo pensiero ci accomuna nell’egual sofferenza.

Un affettuoso augurio di buona salute.